Trovare la forza di guardarsi dentro per percorrere le strade di domani. A Rimini verrà presentata l’indagine 2011 di Alcolisti Anonimi, all’interno del XXIX raduno nazionale dell’Associazione, in programma dal 13 al 15 presso il palazzo dei Congressi.

Pensando al mio passato ero una persona inaridita, senza più energia, sentimenti. Proprio come un albero secco senza né foglie e né frutti o un fiore appassito. Ero spento dentro, vagavo giorno per giorno senza nutrire affetti per nessuno e cosa più grave per me stesso.” La storia di Emiliano, questo è il nome di fantasia, è la storia di chi ha scelto lo specchio, come strumento d’eccellenza, per trovare la forza, il coraggio di guardarsi dentro per percorrere le strade di domani. Dall’alcool si può essere dipendenti, ma allo stesso tempo dall’alcool è possibile riabilitarsi. Il messaggio forte arriva dal XXIX raduno nazionale di Alcolisti Anonimi, in programma a Rimini dal 13 al 15 settembre presso il palazzo dei Congressi.

Secondo l’ultimo rapporto Istat sugli italiani e l’alcool, nel 2012 il 66,6% della popolazione di 14 anni ha consumato almeno una bevanda alcoolica nella loro vita, quota che negli ultimi 10 anni è andata progressivamente diminuendo (dieci anni prima era pari al 72%). Questo significa che sta aumentando, anche se lentamente, la quota di astemi, che in Italia ha sempre rappresentato una piccola percentuale, come accade tradizionalmente nelle culture mediterranee, caratterizzate da un consumo prevalente di vino quotidiano e legato ai pasti o ai momenti di convivialità.

Negli ultimi 10 anni si è avuto un progressivo calo del numero di consumatori giornalieri (-18,4%), accentuato specialmente tra le donne (-25,7%). Al contrario sono aumentati i consumatori occasionali (che nel 2011 rappresentano il 40,3% a fronte del 37,1% nel 2011) e quelli fuori pasto, passati dal 24,9% del 2001 al 27,7% del 2011. Nel complesso, i comportamenti a rischio nel consumo di alcool riguardano 7 milioni e 464 mila persone. Spesso la dipendenza da alcool si associa ad altri comportamenti compulsivi. Dall’indagine Alcolisti Anonimi 2011 emerge nell’ordine problemi con le sostanze (20,9%), con il sesso (18,7%), con i farmaci (15,7%), con il cibo (14,8%), con il gioco (7,8%), infine con video/internet (2,7%).

Quando si parla di riabilitazione assistita del paziente – ha affermato Vincenzo Aliotta, sociologo e presidente del Centro San Nicola (AN) – occorre assicurarsi del suo pieno recupero non solo dell’equilibrio fisico ed emotivo, ma anche sociale.”

Ecco perché all’interno del polo di eccellenza marchigiano, il Centro San Nicola appunto, in un periodo relativamente breve (dalle 4 alle 8 settimane), si pratica, con un approccio innovativo, l’integrazione dei due metodi più accreditati di riabilitazione, uno in Europa, definito francese, caratterizzato da una visione bio-psico-sociale, e l’altro oltreoceano, basato sullo studio dei 12 passi, chiamato modello Minnesota con un’equipe multidisciplinare perfettamente bilingue, italiana ed inglese. Una nuova frontiera per quello che viene chiamato turismo sanitario.

Rimini, 13 settembre 2013

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