Ogni famiglia ha dei problemi, è innegabile e fisiologico, sta nella coesione della stessa cercare di risolvere le problematiche che purtroppo per un motivo o per un altro possono colpire uno o più membri del nucleo familiare.

Avere in famiglia un alcolista è deprimente, angosciante e crea un’atmosfera malsana. I figli, il coniuge o chiunque appartenga a quella famiglia vive male, più dello stesso alcolista.

Non è raro trovare intere famiglie dedite all’alcol, ciò avviene quando la causa principale è uno degli adulti, s’inizia cercando di combattere il male, subendo anche violenza fisica oltre che psicologica, si fa per proteggere i figli, per vergogna e pudore.

Poco a poco non riuscendo a “curare” l’alcolista si cade vittima della stessa dipendenza diventando un pessimo esempio per i giovani di casa i quali possono reagire in diversi modi:

  • Cercando aiuto all’esterno, presso centri specializzati
  • Rivolgendosi ai servizi sociali
  • Lasciandosi prendere anch’essi dalla dipendenza

L’alcolista non si rende conto di come si può rovinare non solo la propria famiglia, ma anche quelle dei genitori, zii e parenti affini.

I motivi che spingono all’alcol sono infiniti, nessuno di essi è però plausibile o giustificabile, è pur vero che a volte è difficile affrontare certi eventi indiscutibilmente dolorosi, ciò però non deve costituire un alibi né per chi beve né per chi si lascia trascinare dal bevitore.

I periodi di crisi familiare e sociale sono cicli che si alternano mettendo a dura prova anche i caratteri più forti, è facile trovare rifugio nell’alcol, “annegare” i propri dispiaceri, ma a quale prezzo?

  • Mettendo a repentaglio la propria salute
  • Mettendo a repentaglio la salute dei familiari
  • Perdendo la dignità
  • Perdendo l’esatta prospettiva della realtà

Chiunque si trova a contatto con famiglie che vivono il problema della dipendenza da alcol, non deve voltarsi dall’altra parte e guardare oltre, compatendo, commiserando e criticando, è dovere civile di ogni essere umano porgere aiuto quando è possibile, rivolgendosi al medico di famiglia o alle istituzioni preposte, evitando così il dilagare del fenomeno dell’alcolismo in famiglia.