In Italia migliaia di persone cercano ogni giorno di uscire dalla sottomissione nei confronti delle varie “droghe”. I dati fotografano un fenomeno dalle facce più svariate, dagli stupefacenti al gioco d’azzardo, dall’alcol alla dipendenza sessuale. Nelle Marche a Piticchio, vicino a Senigallia, il centro San Nicola assiste decine di pazienti per ridare loro una vita degna di essere vissuta.

Alcool, droga, gioco d’azzardo, sesso. Le vie della dipendenza se non sono infinite, sicuramente propongono tipologie diverse tra loro, che richiedono un trattamento specifico e qualificato.

Nelle Marche è in funzione un polo all’avanguardia in Italia e in Europa per la riabilitazione assistita in grado di assicurare il pieno recupero non solo dell’equilibrio fisico ed emotivo del paziente, ma anche sociale. Immerso nel verde delle colline marchigiane, il centro San Nicola si pone come un modello sanitario estremamente innovativo, capace di integrare le più moderne metodologie all’elevato spessore delle competenze dei medici e degli operatori che operano nella struttura. Obiettivo: garantire un processo di cura completo dalle dipendenze da alcool, sostanze psicoattive e da prescrizione.

Al San Nicola in sostanza può rivolgersi il paziente che è invischiato in qualunque tipo di dipendenza. “Quando si parla di disintossicazione – sottolinea Vincenzo Aliotta, Amministratore di Villa Silvia, la clinica dove i pazienti entrano per la prima fase della terapia, prima di essere trasferiti al San Nicola per la riabilitazione vera e propria – si pensa alle sostanze tradizionali, in particolare alcol e droga, ma oggi il nostro intervento riguarda anche tipologie meno conosciute o tenute presenti dall’opinione pubblica, ma altrettanto diffuse e pericolose”.

Per esempio il gioco d’azzardo fenomeno che è in crescita esponenziale in Italia. “Forse pochi sanno – continua Aliotta – che siamo il terzo Paese al mondo dopo Giappone e Regno Unito per volume di gioco, ed il primo per spesa pro capite (circa 1260 euro). Al 2011 i giocatori patologici sono 800.000 e mentre due milioni i giocatori a rischio”.

Dunque una “patologia” in crescita come in aumento è un’altra dipendenza di cui poco si parla e ritenuta erroneamente una “malattia” da Vip. Ci riferiamo ai casi di sexual addiction, cioè la dipendenza sessuale, un disturbo che in Italia interessa il 6% della popolazione. In particolare i soggetti di sesso maschile tra i 26 e 35 anni. Il Centro San Nicola è in grado di affrontare anche questo specifico segmento della dipendenza. Ma invece per le droghe più tradizionali qual è la situazione del nostro Paese?.

Dati aggiornati al 2012 (fonte ricerca GPS ITA) prendono in esame un’indagine condotta su un campione rappresentativo di oltre 18.000 italiani. E’ stato stimato un numero totale di consumatori pari a 2.327.335. L’analisi generale dell’andamento del numero di soggetti che usano sostanze stupefacenti, riferita al 2012, prende in esame la fascia di età 15 – 64 anni e conferma una tendenza al ribasso, in linea con il decremento riscontrato nel 2010.

Le persone che hanno risposto al questionario hanno dichiarato di aver assunto almeno una volta nell’ultimo mese eroina, lo 0,08% (0,17 nel 2010), cocaina, 0,29% (0,43 nel 2010). Per quanto riguarda stimolanti come amfetamine, ecstasy il dato registra uno 0,4% a fronte dello 0,15 di due anni fa, mentre per gli allucinogeni la percentuale è dello 0,05 (il doppio nel 2010).

Per Aliotta “sono dati che indubbiamente indicano una leggera flessione, ma è fondamentale non abbassare la guardia. In realtà l’altro fenomeno preoccupante è dato dal consumo di alcol. Non solo perché come è noto è molto più diffuso, ma perché interessa ampi settori della popolazione giovanile”. E le statistiche confermano l’analisi di Vincenzo Aliotta. Infatti il consumo giornaliero non moderato, il cosiddetto binge drinking, i giovani tra i 18 e i 24 anni e addirittura gli adolescenti tra gli 11 e i 17 anni.

In conclusione la lotta contro la dipendenza è ancora piuttosto lunga e in tempi di grave insicurezza economica e sociale come quelli che stiamo vivendo il rifugio nell’alcol e nella droga è visto come una possibile via di fuga. Da qui la necessità di strutture moderne e altamente qualificate come il Centro San Nicola, in prima fila per restituire speranza e un futuro ai tanti che sono finiti nel tunnel della dipendenza.

Piticchio di Arcevia (AN), 26 marzo 2013

 

Ufficio Stampa: Segni e Suoni
Tel.: 071.2905005
Email: info@segniesuoni.it